L’Opera e la Comunità
Questo murale, dedicato ai valori della Repubblica Italiana, della democrazia e della libertà, è stato consegnato alla città il 21 maggio 2026.
L’opera è stata realizzata dall’artista cileno Mono Carrasco con la fondamentale collaborazione degli studenti del Liceo Artistico “Rosa Luxemburg” di Acquaviva delle Fonti. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione ANPI di Gioia del Colle e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Gioia del Colle.
Chi è Eduardo “Mono” Carrasco
Eduardo “Mono” Carrasco, artista di caratura internazionale nato a Santiago del Cile nel 1954, è grafico, muralista e promotore culturale della celebre Brigada Ramona Parra. In tutta la sua vita ha mostrato impegno e coraggio in difesa dei diritti e della libertà.
Vive in Italia dal 1974, anno in cui vi giunse come rifugiato politico in seguito al golpe militare che rovesciò il governo democraticamente eletto di Salvador Allende per portare al potere il generale Augusto Pinochet.
Le origini della lotta e l’influenza messicana
Nelle prime esperienze di lotta con il movimento studentesco e durante le marce contro la guerra del Vietnam, Mono e un gruppo di amici cominciarono a esprimersi sui muri con mezzi di fortuna: usavano olio bruciato di macchina e una colla a base di farina cotta per scrivere “NO alla guerra”.
L’ispirazione artistica di Carrasco affonda le radici nell’arte messicana, da sempre sua grande fonte di riferimento, specialmente nel periodo tra il 1970 e il 1973.
La ferita del Golpe (11 settembre 1973):
Il colpo di Stato in Cile ha segnato profondamente la vita dell’artista. Le forze armate guidate da Augusto Pinochet rovesciarono il governo di Salvador Allende, instaurando una dura dittatura militare durata fino al 1990.
L’Arte Popolare Collettiva in Italia ed Europa
Trapiantato in Europa, Carrasco ha continuato a dipingere centinaia di murales: nelle piazze, sui muri delle città, nei teatri, nelle scuole e nelle palestre di grandi e piccoli paesi.
Ha dato vita a numerosi gruppi di pittura collettiva con i giovani, trasformando l’arte murale in una vera e propria testimonianza visiva di partecipazione e condivisione popolare.
Per l’artista, la testimonianza non è mai un racconto passivo, ma un’occasione di contatto profondo con la gente. È quella che lui definisce:
“La dimensione umana che devono avere le cose.”
Un esempio di Solidarietà: La storia dell’autobus
Un episodio che Mono ama ricordare per raccontare questa dimensione umana riguarda il dono di un autobus da parte della città di La Spezia a un piccolo paese cileno:
L’autobus fu dipinto dagli studenti di un Istituto d’Arte ligure con immagini tipiche dell’Italia.
Fu riempito di materiale scolastico destinato ai ragazzi cileni.
Rappresentò per i giovani italiani un’esperienza indimenticabile di solidarietà concreta.
Riconoscimenti e Impegno Culturale
Operatore culturale, curatore di mostre tematiche e ideatore di grandi eventi multimediali, nel Luglio del 2004 ha ricevuto dall’Ambasciata del Cile a Roma la Medaglia “Pablo Neruda”, prestigiosa onorificenza governativa promossa dalla Fundación Pablo Neruda. È inoltre il rappresentante ufficiale in Italia dello storico gruppo musicale Inti-Illimani Histórico.
Un messaggio ai cittadini di Gioia del Colle
Ai gioiesi e ai visitatori si raccomanda di “curare” questa testimonianza presente in Piazza XX Settembre, poiché le immagini sono ormai parte integrante dell’architettura e della vita urbana.
Alcuni la guarderanno, altri la osserveranno solo per pochi secondi. Nel tempo, però, quest’opera entrerà a far parte della vita della comunità: perché l’arte è libertà, bellezza, memoria, identità e patrimonio collettivo.
